top>>capodanno roma - discoteche -
ristoranti - ville - cabaret - musicalive - teatri - feste in piazza
- eventi della capitale - capodanno a roma 2010
Notte di capodanno
i migliori locali della capitale
per il capodanno a roma 2010
31 dicembre 2009
Capodanno a roma
Prevendite e informazioni
SPAZIO NOVECENTO
è un progetto ideato da Daniele Aprile e Stefano Spezia della HD
Eventi, società che da 10 anni imprende nel campo
dell'organizzazione di eventi, nelle produzioni televisive e
teatrali e in attività nel campo dell'intrattenimento, vero e
proprio punto di riferimento per la mondanità della capitale e
non solo.
All'interno del palazzo dell'Arte Antica SPAZIO NOVECENTO
significa 1000 mq di versatilità ed eleganza nel cuore dell'Eur,
quartiere tra i più moderni del mondo a due passi dal centro di
Roma e ben collegato al GRA e all'aeroporto di Fiumicino.
Due scenografiche terrazze rendono la location adatta ad
accogliere eventi 12 mesi l'anno.
Spazio Novecento si presta ad ospitare: congressi e convegni,
meeting, mostre e fiere, cene di gala e ricevimenti aziendali,
eventi di moda e party mondani.
Il progetto SPAZIO NOVECENTO si basa sull'innovativo concetto,
soprattutto per Roma, di una location per eventi la cui
caratteristica è quella di avere una estrema versatilità e
adattamento a qualsiasi esigenza realizzativa.
La sua dotazione tecnologica paragonabile ad un vero e proprio
studio televisivo, rende possibile innumerevoli combinazioni di
allestimenti, fornendo agli addetti ai lavori la massimo
facilità nella messa in opera.
Spazio Novecento si avvale di numerosi servizi aggiuntivi di
altissima professionalità, tra cui il catering, il servizio di
traduzione simultanea e l'attività di progettazione e
realizzazioni di allestimenti pereventi.
Spazio Novecento è la location tecnologica che Roma aspettava.
Veglione di Capodanno rigorosamente a numero chiuso.
INFORMAZIONE FESTA CAPODANNO Dress Code: elegante, abito scuro
consigliato.
Età della festa dai 24 anni in su
SPAZIO 900 NOVECENTOEur - Obelisco P.zza Guglielmo Marconi 26/B 00144 - Roma
per avere informazioni
* richiesto
oppure puoi chiamare i seguenti numeri
Vincenzo
333.1818498 - 393.1818498
La disco music (in italiano anche
detta musica disco o semplicemente
disco) è un genere che ha goduto di
una grande popolarità a cavallo fra
gli anni '70 e '80. Il nome si
riferisce alle discoteche; i due
fenomeni (il genere musicale e il
tipo di locali) emersero infatti
insieme come fenomeni strettamente
correlati.
La black music all'inizio degli anni
70 ed il fenomeno Disco Music
[modifica]
Fin dall'inizio degli anni '70 ci
troviamo di fronte ad un vistoso
mutamento della musica nera.
Prendono sempre più piede gli
arrangiamenti orchestrali, i climi
si fanno più dolci e leggeri, il
kitsch assurge a ruolo di status.
Tutto ciò riflette probabilmente un
benessere, sconosciuto nei decenni
precedenti, che stempera fino a
sopirle (ma solo fino ad un certo
punto, si pensi alla colonna sonora
di Superfly ad opera di Curtis
Mayfield) le istanze di protesta
sociale della gente di colore.
Mentre il rhythm'n'blues veniva in
parte soppiantato dal funky, a Los
Angeles nasceva la 20th Century di
Barry White; a Philadelphia gruppi
come gli O' Jays, i Mother Father
Sister and Brother e solisti come
Teddy Pendergrass e Billy Paul
legittimavano la nascita di un vero
movimento (il Philly Sound); a
Miami, soprattutto grazie
all'etichetta TK Records,
esplodevano Timmy Thomas, George
McCrae e K.C. & The Sunshine Band; a
New Orleans Allen Toussaint nei suoi
Sea Studios costruiva fenomeni come
Labelle e Pointer Sisters, e a New
York, negli uffici di etichette come
la Salsoul, Prelude o WestEnd e nei
locali gay si cominciava a parlare
di disco music.
A Philadelphia, Gamble e Huff erano
in pista fin dalla metà degli anni
'60. Era stato in quel periodo che i
due avevano iniziato a sperimentare
le soluzioni sonore che, dieci anni
dopo, sarebbero state proprie del
cosiddetto Philly Sound: soprattutto
il loro lavoro con Jerry Butler (co-fondatore
assieme a Curtis Mayfield degli
Impressions) dimostra come i due
avessero le idee molto chiare sulla
strada da seguire.
L'uso dell'orchestra sposata
perfettamente alla ritmica, gli
arrangiamenti sofisticati, la grande
dinamica, la melodia accattivante,
caratterizzavano quei primi prodotti
come avrebbero caratterizzato, poi,
quelli degli O' Jays o del MFSB.
I nomi di punta dell'etichetta erano
Billy Paul e Teddy Pendergrass come
solisti, gli O'Jays, le Three
Degrees e i Blue Notes di Harold
Melvin come gruppi. C'era poi una
house band che collaborava alle
incisioni di tutti. Fu proprio
questa house band di una cinquantina
di elementi, la Mother Father Sister
& Brother (MFSB), che nel '74 fece
conoscere a tutti quale fosse il
suono che avevano in mente Gamble e
Huff. Avvenne quando portò ai primi
posti delle classifiche di tutto il
mondo un singolo dal titolo
programmatico: TSOP, cioè The sound
of Philadelphia.
Nel 1974 raggiunse improvvisamente
la cima delle classifiche tale
George McCrae con il brano Rock your
baby. McCrae veniva da Miami. Se
Philadelphia aveva la Philadelphia
International e la premiata coppia
Gamble & Huff, Miami aveva la TK
Records e Henry Stone. Miami è in
una posizione geograficamente e
musicalmente strategica: a due passi
da Memphis non può non risentire
della sua influenza, ma, a poche
miglia dal Centroamerica non può
ignorare il reggae, il calypso e i
ritmi afrocubani che da lì arrivano.