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CAPODANNO DISCOTECA GOA |
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programma serata |
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CAPODANNO GOA DISCOTECA
ROMA
A fondare il Goa furono Giancarlino e il suo "socio"
Claudio Coccoluto. Da 10 anni, questo locale dalle
mille facce, è promotore instancabile di tendenze,
novità e cultura musicale: potrebbe essere definito
la sintesi essenziale di come deve essere oggi un
club. Nell’immaginario collettivo pochi sono i
locali notturni, dai bar alle discoteche, dai music
club agli spazi multiperformances, che veramente
incidono sulla cultura di una città, sui gusti e le
tendenze di una o più stagioni: il Goa è uno di
questi! L’ambiente è iper-curato e lo stile etno
lascia quest'anno spazio ad un design più moderno e
post-industriale, le linee si fanno semplici ma
eleganti, i colori più scuri. Da queste parti si
osserva quel tocco di magia proprio solo dei posti
più esclusivi: musica sempre all'avanguardia, star e
dj internazionali che fanno a gara per farsi
"invitare", gente veramente "fashion" e serate
sempre diverse. La musica in effetti è l'aspetto
veramente trainante del Goa, la ricerca da queste
parti non ha limiti, più che mode e tendenze, trite
e ri-trite, qui l'unica cosa che conta è essere
avanti coi tempi, lanciare proposte nuove e sempre
interessanti, possibilmente slegate dai cliché
radiofonici e delle chart commerciali.
CAPODANNO GOA SPECIAL GUEST DENNIS FERRER
PORTA:
Ingresso con prevendita inclusa consumazione +
mignon come seconda consumazione Euro 50,00
Ingresso con prevendita inclusa consumazione Euro
40,00
Prezzo intero inclusa consumazione: Euro 55,00 dalle
ore 23,00 alle ore 02,30
Prezzo intero inclusa consumazione: Euro 40,00 dalle
02,30 alle 03,30
Prezzo intero inclusa consumazione: Euro 30,00 dopo
le 03,30
TAVOLI:
Euro 75,00 a persona in prevendita con accordo ogni
5 persone 1 bottiglia di superalcolico o champagne
Piper.
Euro 85,00 a persona non in prevendita con accordo
ogni 5 persone 1 bottiglia di superalcolico o
champagne Piper.
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per avere informazioni |
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* richiesto |
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oppure pui chiamare i seguenti numeri
Vincenzo
333.1818498 - 393.1818498 |
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La disco music (in italiano anche detta musica disco o semplicemente disco) è un genere che ha goduto di una grande popolarità a cavallo fra gli anni '70 e '80. Il nome si riferisce alle discoteche; i due fenomeni (il genere musicale e il tipo di locali) emersero infatti insieme come fenomeni strettamente correlati.
La black music all'inizio degli anni 70 ed il fenomeno Disco Music [modifica]
Fin dall'inizio degli anni '70 ci troviamo di fronte ad un vistoso mutamento della musica nera. Prendono sempre più piede gli arrangiamenti orchestrali, i climi si fanno più dolci e leggeri, il kitsch assurge a ruolo di status. Tutto ciò riflette probabilmente un benessere, sconosciuto nei decenni precedenti, che stempera fino a sopirle (ma solo fino ad un certo punto, si pensi alla colonna sonora di Superfly ad opera di Curtis Mayfield) le istanze di protesta sociale della gente di colore.
Mentre il rhythm'n'blues veniva in parte soppiantato dal funky, a Los Angeles nasceva la 20th Century di Barry White; a Philadelphia gruppi come gli O' Jays, i Mother Father Sister and Brother e solisti come Teddy Pendergrass e Billy Paul legittimavano la nascita di un vero movimento (il Philly Sound); a Miami, soprattutto grazie all'etichetta TK Records, esplodevano Timmy Thomas, George McCrae e K.C. & The Sunshine Band; a New Orleans Allen Toussaint nei suoi Sea Studios costruiva fenomeni come Labelle e Pointer Sisters, e a New York, negli uffici di etichette come la Salsoul, Prelude o WestEnd e nei locali gay si cominciava a parlare di disco music.
A Philadelphia, Gamble e Huff erano in pista fin dalla metà degli anni '60. Era stato in quel periodo che i due avevano iniziato a sperimentare le soluzioni sonore che, dieci anni dopo, sarebbero state proprie del cosiddetto Philly Sound: soprattutto il loro lavoro con Jerry Butler (co-fondatore assieme a Curtis Mayfield degli Impressions) dimostra come i due avessero le idee molto chiare sulla strada da seguire.
L'uso dell'orchestra sposata perfettamente alla ritmica, gli arrangiamenti sofisticati, la grande dinamica, la melodia accattivante, caratterizzavano quei primi prodotti come avrebbero caratterizzato, poi, quelli degli O' Jays o del MFSB.
I nomi di punta dell'etichetta erano Billy Paul e Teddy Pendergrass come solisti, gli O'Jays, le Three Degrees e i Blue Notes di Harold Melvin come gruppi. C'era poi una house band che collaborava alle incisioni di tutti. Fu proprio questa house band di una cinquantina di elementi, la Mother Father Sister & Brother (MFSB), che nel '74 fece conoscere a tutti quale fosse il suono che avevano in mente Gamble e Huff. Avvenne quando portò ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo un singolo dal titolo programmatico: TSOP, cioè The sound of Philadelphia.
Nel 1974 raggiunse improvvisamente la cima delle classifiche tale George McCrae con il brano Rock your baby. McCrae veniva da Miami. Se Philadelphia aveva la Philadelphia International e la premiata coppia Gamble & Huff, Miami aveva la TK Records e Henry Stone. Miami è in una posizione geograficamente e musicalmente strategica: a due passi da Memphis non può non risentire della sua influenza, ma, a poche miglia dal Centroamerica non può ignorare il reggae, il calypso e i ritmi afrocubani che da lì arrivano.
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