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RESIDENZA CASTELVERDE
Via Bolognano, 24 Castelverde di Lunghezza
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RESIDENZA CASTELVERDE : Un'Incantevole Cornice... e una Organizzazione Minuziosa... per un Capodanno Indimenticabile.Lontana dal caos della metropoli ma, al tempo stesso, velocemente raggiungibile per mezzo delle arterie principali di Roma, si colloca, alle sue porte, in una posizione collinare, immersa nel verde, offrendo ai suoi visitatori uno scenario impareggiabile.La Residenza Castelverde è composta da 3 ambienti: B osco, P iscina e P anoramica. Il Bosco : situato alle pendici della collina, è contornato da alberi ad alto fusto, palme, un piccolo ruscello naturale che sfocia in un laghetto ed una splendida voliera con variegate specie di uccelli. Qui si trovano le due sale destinate al cenone servito al tavolo ed un'ampia sala da ballo. La Piscina : caratterizzata, ovviamente, dalla presenza di un'ampia ed elegante piscina, impreziosita da mosaici e fontane, una sala dove è allestita la cena a buffet, una grande terrazza coperta e riscaldata ed una seconda sala da ballo. La Panoramica : ubicata nella parte alta della collina, in posizione dominante su tutta la residenza, è in grado di offrire una magnifica vista sull'intera tenuta. E' in questo splendido contesto che si colloca la terza sala da ballo. |
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Residenza
Castelverde 2010
.:: Cena Servita al Tavolo:..........150 €
Ingresso ore 20.00 – Tavolo Riservato tutta la Notte -
Open Bar *
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.:: Cena Servita al Tavolo:..........135 €
Ingresso ore 20.00 – Tavolo Riservato fino alle 24:30 -
Open Bar *
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.:: Cena a Buffet:..........................95 €
Ingresso ore 21:45 - Open Bar *
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.:: Cena a Buffet con spettacolo di Cabaret:..........................95 €
+ 10 €
Ingresso ore 21:45 - Open Bar *
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.:: Dopo Cena:...............................75 €
Ingresso ore 23.00 - Buffet di Dolci - Brindisi - 1
Consumazione
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.::Dopo Cena con spettacolo di Cabaret:..........................75 €
+ 10 €
Ingresso ore 23.00 - Buffet di Dolci - Brindisi - 1
Consumazione
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.:: Dopo la Mezzanotte :...............50 €
Ingresso dalle ore 01.00 in poi - 1 Consumazione
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*con acqua minerale, vino bianco e rosso durante la cena
MENU’ CENONE DI CAPODANNO
COCKTAIL DI BENVENUTO:
- Snack Salati
- Tartine e Dadini di Grana Padano
ANTIPASTO SFIZIOSO DI FINE ANNO:
- Prosciutto Dolce della Valtellina
- Carpaccio di Mare
- Cestino di Frolla al Radicchio e Avogado
PRIMI PIATTI:
- Gnocchetti con Porcini e Asparagi
- Cavatelli in Salsa di Pesce Spada, Pachino e
Basilico
SECONDI PIATTI:
- Tacchino farcito ai Marroni
- Arrosto alla Parmigiana
- Mazzancolle di Guazzetto e Spezie
CONTORNI:
- Patate novelle
- Zucchine prezzemolate
Lenticchie e Cotechino di Fine Anno
DOLCI:
-Varietà di dolci dello Chef
BEVANDE:
- Terre di Chieti
- Chardonnay “Cantine Tollo”
- Chianti D.O.C.G. Colli senesi “Castelgreve”
- Acqua minerale Naturale e Frizzante Boario e San
Faustino
MENU’ BUFFET DI CAPODANNO
COCKTAIL DI BEN VENUTO E ANTIPASTO CON:
- Focacce farcite, Cleb del Gastronomo
- Rustici, Torta Rustica, Croissant
- Tocchetti di Grana, Bocconcini di Bufala
- Prosciutto dolce della Valtellina
- Misto di salumi piccanti e dolci
PRIMI PIATTI:
- Gnocchetti allo scoglio
- Mezzemaniche Radicchio, Pachino e Scamorza
SECONDI PIATTI:
- Dadolata di Testina agli Agrumi e
Formaggio Greco
- Rollè di Tacchino all'Aceto Balsamico
- Bocconcini di carne in Cuore di Carciofi
- Tranci di Salmone e Verdurine
- Polpo al Vapore
CONTORNI:
- Verdure Gratinate Miste
- Patate Novelle
Lenticchie di Fine Anno
DOLCI:
- Assortimento di Dolci dello Chef
BEVANDE:
- Terre di Chieti
- Chardonnay “Cantine Tollo”
- Chianti D.O.C.G. Colli senesi “Castelgreve”
- Acqua minerale Naturale e Frizzante Boario e San
Faustino
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per avere informazioni |
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* richiesto |
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oppure pui chiamare i seguenti numeri
Vincenzo
333.1818498 - 393.1818498 |
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La Disco arriva alle masse
Ancora nel '76, la disco music era di quasi esclusivo appannaggio della gente di colore: aveva un grande riscontro ma non ancora quel successo planetario che avrebbe avuto un anno dopo. Nel '78, invece, la disco dominava qualsiasi classifica, invadeva la programmazione di qualsiasi stazione radio, faceva da sfondo agli spot pubblicitari, influenzava pesantemente la produzione musicale di artisti decisamente rock (dai Rolling Stones a David Bowie, da Rod Stewart ai Chicago, dai Doobie Brothers a Elton John). Cos'era successo?
Esattamente quello che era successo con il rock'n'roll negli anni '50: perché un fenomeno musicale di derivazione nera assurgesse a popolarità mondiale, fu necessario che di quel fenomeno si appropriassero dei musicisti bianchi. Nei fifties era stato Elvis, vent'anni dopo, nella disco, furono i Bee Gees. I Bee Gees non erano nati con il fenomeno disco e non possono essere considerati immediatamente artisti disco. Fu nel '75 che, Robert Stigwood ebbe la grande idea: ingaggiò il produttore Arif Mardin che confezionò per i Bee Gees l'album "Main Course";il singolo Jive Talking li portò in vetta alle classifiche USA. L'album successivo fu quello dell'esplosione: si intitolava Children Of The World e conteneva il singolo You should be dancin'. Album e singolo vendettero milioni di copie in tutto il mondo consacrando la disco music come nuovo fenomeno in tutto il pianeta.
Un dato, sopra tutti, può dare l'idea della portata del "fenomeno Bee Gees": nel 1978 i fratelli ebbero ben 5 canzoni da loro scritte prodotte e/o arrangiate, contemporaneamente nella top ten e per 4 settimane consecutive: un'impresa che, prima di loro, era riuscita solo ai Beatles e che nessuno ha più ripetuto (almeno finora).
Robert Stigwood aveva certo visto giusto nell'imporre una svolta disco ai Bee Gees, ma forse, in quel momento, non aveva ancora capito la portata del fenomeno. Ad aprirgli gli occhi fu forse una inchiesta che rivelava ai lettori esterrefatti che tutto ciò che essi pensavano della gioventù americana (dei loro figli, alla fine) era improvvisamente vecchio e superato. Se qualcuno pensava ancora ai giovani con capelli lunghi impegnati a rollarsi una canna di marijuana e ad ascoltare rock sognando la California, doveva mettere avanti l'orologio. Ora i giovani si imbrillantinavano i capelli, si vestivano magari in maniera bizzarra ma ricercatissima, e passavano le nottate in discoteca a ballare una nuova musica nata per le minoranze nere.
Stigwood pensò allora ad un film ispirato al fnomeno DIsco. Ed era abbastanza ovvio che, nel momento di provvedere alla colonna sonora, convocasse i musicisti disco che lui aveva portato ad essere i più venduti al mondo. I Bee Gees ci si misero di buzzo buono e l'album vendette oltre trenta milioni di copie. Il film era "Saturday Night Fever".
"Saturday night fever" uscì dapprima in USA nel 1977. Pochi mesi dopo aveva già invaso le sale cinematografiche di tutto il mondo (in Italia, come "La febbre del sabato sera", arrivò nella primavera del 1978).
Diretta da John Badham, la pellicola narra di un commesso di ferramenta di origine italiana, Tony Manero (John Travolta), che trova la propria realizzazione nel ballo in discoteca. Dopo inevitabili traversie, vince un concorso di ballo, dona il trofeo vinto a costo di tante fatiche a ballerini più meritevoli, riesce a conquistare la ragazza del cuore, si trasferisce a Manhattan e mette la testa a posto.
Non si può certo gridare al capolavoro, ma quello che funzionava non era tanto la vicenda di Manero/Travolta (nuovo sex symbol degli anni '70) con i suoi crucci amorosi o la sua avvenenza un po' cavallina: era la musica e le scene di ballo in discoteca (tra parentesi, il film fu girato al 2001 Odyssey Disco a Brooklyn, il club dove avevano debuttato i Village People il 28 febbraio 1977). Le coreografie di Lester Wilson divennero il modello su cui milioni di disco-fans si esercitarono per anni, il vestito con gilet bianco e la camicia nera diventarono il loro look e il ditino alzato di Travolta il simbolo stesso della disco music.
Altri grandi degli anni 70 [modifica]
I Bee Gees sono da alcuni considerati il paradigma degli anno 70, ma non furono l'unico fenomeno del decennio. Non possiamo non parlare di gruppi come gli Earth Wind and Fire, Booney M, ABBA, Gloria Gaynor, che aggiunsero al genere caratteristiche uniche. Successi come "Voulez Vous" degli ABBA, la bellissima "Fantasy" degli EW&F, insieme a "Boogie Wonderland" degli stessi, e "I Never Can Say Goodbye" di Gloria Gaynor.
Ma cosa è questa Disco?
Si può dire che non esista musica del "genere" disco music non identificabile più propriamente come "disco funk", la disco è cioè derivazione e sottogenere del genere funky. La disco funk è precisamente una corrente del funky che nasce negli anni 70 e che avrà predominanza assoluta alla fine di quegli anni, questo perché la disco sarà la musica funk più commerciabile e più popolare; non a caso un gruppo funky storico come i Kool And The Gang diverranno anche uno dei gruppi più importanti della disco.
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