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31 dicembre 2009
Capodanno a roma
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“Il Capodanno a Roma per molti è una tentazione irrefrenabile, cui, almeno una volta nella vita, sarebbe meglio cedere. La città, con i suoi monumenti imponenti illuminati nella notte dal bagliore delle luci, dà la possibilità di trascorrere un ultimo dell'anno che resterà indelebilmente impresso nella memoria.” Vicenzo

 

 

 

 
 
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BOEME 2010
via velletri, 17
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La discoteca Bòeme è da poco sorto sulle cenerei dell’ ex Boeme locale molto famoso a Roma. Bòeme è la nuova creatura della movida romana, completamente in stile barocco che ha inugurato la stagione invernale ad Ottobre 2009, con una programmazione eclettica ricca di special guest internazionali.

 
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capodanno capodanno roma
 

La disco music (in italiano anche detta musica disco o semplicemente disco) è un genere che ha goduto di una grande popolarità a cavallo fra gli anni '70 e '80. Il nome si riferisce alle discoteche; i due fenomeni (il genere musicale e il tipo di locali) emersero infatti insieme come fenomeni strettamente correlati.
La black music all'inizio degli anni 70 ed il fenomeno Disco Music [modifica]
Fin dall'inizio degli anni '70 ci troviamo di fronte ad un vistoso mutamento della musica nera. Prendono sempre più piede gli arrangiamenti orchestrali, i climi si fanno più dolci e leggeri, il kitsch assurge a ruolo di status. Tutto ciò riflette probabilmente un benessere, sconosciuto nei decenni precedenti, che stempera fino a sopirle (ma solo fino ad un certo punto, si pensi alla colonna sonora di Superfly ad opera di Curtis Mayfield) le istanze di protesta sociale della gente di colore.
Mentre il rhythm'n'blues veniva in parte soppiantato dal funky, a Los Angeles nasceva la 20th Century di Barry White; a Philadelphia gruppi come gli O' Jays, i Mother Father Sister and Brother e solisti come Teddy Pendergrass e Billy Paul legittimavano la nascita di un vero movimento (il Philly Sound); a Miami, soprattutto grazie all'etichetta TK Records, esplodevano Timmy Thomas, George McCrae e K.C. & The Sunshine Band; a New Orleans Allen Toussaint nei suoi Sea Studios costruiva fenomeni come Labelle e Pointer Sisters, e a New York, negli uffici di etichette come la Salsoul, Prelude o WestEnd e nei locali gay si cominciava a parlare di disco music.
A Philadelphia, Gamble e Huff erano in pista fin dalla metà degli anni '60. Era stato in quel periodo che i due avevano iniziato a sperimentare le soluzioni sonore che, dieci anni dopo, sarebbero state proprie del cosiddetto Philly Sound: soprattutto il loro lavoro con Jerry Butler (co-fondatore assieme a Curtis Mayfield degli Impressions) dimostra come i due avessero le idee molto chiare sulla strada da seguire.
L'uso dell'orchestra sposata perfettamente alla ritmica, gli arrangiamenti sofisticati, la grande dinamica, la melodia accattivante, caratterizzavano quei primi prodotti come avrebbero caratterizzato, poi, quelli degli O' Jays o del MFSB.
I nomi di punta dell'etichetta erano Billy Paul e Teddy Pendergrass come solisti, gli O'Jays, le Three Degrees e i Blue Notes di Harold Melvin come gruppi. C'era poi una house band che collaborava alle incisioni di tutti. Fu proprio questa house band di una cinquantina di elementi, la Mother Father Sister & Brother (MFSB), che nel '74 fece conoscere a tutti quale fosse il suono che avevano in mente Gamble e Huff. Avvenne quando portò ai primi posti delle classifiche di tutto il mondo un singolo dal titolo programmatico: TSOP, cioè The sound of Philadelphia.
Nel 1974 raggiunse improvvisamente la cima delle classifiche tale George McCrae con il brano Rock your baby. McCrae veniva da Miami. Se Philadelphia aveva la Philadelphia International e la premiata coppia Gamble & Huff, Miami aveva la TK Records e Henry Stone. Miami è in una posizione geograficamente e musicalmente strategica: a due passi da Memphis non può non risentire della sua influenza, ma, a poche miglia dal Centroamerica non può ignorare il reggae, il calypso e i ritmi afrocubani che da lì arrivano.

 

 

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